domenica 26 settembre 2010
Milan spring summer 2011
http://www.tenditrendy.com/2010/09/25/il-pubblico-da-versace-women-ss-2011-by-teditrendy/
giovedì 9 settembre 2010
VACATION
People
- Tropea - Italy
aug - 2010

Francesco Joseph Libertino-Homopatico
- Tropea - Italy
Aug - 2010

Francesco Joseph Libertino-Homopatico
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Aug - 2010

Michele Orlando - Mingo
- New York - USA
Aug - 2010

Mossy Fadlun
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Aug - 2010

Myriam and Giulia Catania
- Berlin - Germany -
May - 2010

Giulia Catania
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martedì 15 giugno 2010
giovedì 22 aprile 2010
mercoledì 21 aprile 2010
martedì 20 aprile 2010
martedì 6 aprile 2010
ROME LIKES HOMOPATICO


- ROME LIKES HOMOPATICO -
Photographer Camilla Alibrandi
Rome Likes Homopatico
Un percorso di sedici foto che è teso a rivelare il legame e la "somiglianza" tra l'uomo e ciò che lo circonda.
Quello che mi interessa rappresentare è come rendere visibile la capacità dell'essere umano di affiatarsi serenamente con tutto quello che lo circonda.
La scelta di Joseph non è casuale. Eccentrico nella sua estetica e meravigliosamente gentile nei gesti; è stato la perfetta incarnazione del mio uomo simbolico, capace di percorre questo viaggio fotografico nel passaggio del sole dal giorno alla notte: un viaggio nella luce e nei colori dei tramonto.
La mia convinzione risiede nel fatto che: "solo un individuo che cerca di liberarsi dalle etichette della conformità (nelle diverse accezioni dei termini), è sulla buona strada nella ricerca del legame che abbiamo con tutto ciò che ci circonda".
Solo chi tenta di liberarsi dalle immagini di un mondo in cui la regola vigente è la sopraffazione del prossimo ...solo chi è su questo sentiero, sarà capace di armonizzarsi completamente con il contesto in cui si trova, che sia questo umano, facente parte della fauna e della flora o che siano oggetti inanimati.
Tornando alla scelta del tramonto di Roma... Quello di questa città, che è poi la città in cui sono nata; è il tramonto che in particolare mi è stato utile per rendere visivamente la mia idea grazie ai suoi caratterestici colori che si mescolano in quelle ore di passaggio tra luce e buio.
Roma in quel momento è la città eternamente capace di assorbire, vivere e ridare ai nostri occhi; delle tonalità che si muovono tra il giallo e il rosso; e queste, mescolandosi tra natura, uomo e cemento; tra foglie, dita e di intonaci; sono capaci di rendere alla vista tutte le superci (al tatto diverse), come fossero un'unica vita calda e avvolgente palpitante all'unisono.
La fusione dei colori del tramondo con tutto ciò che tocca...non è altro che l'universo che tocca la terra e la rende uguale a se stesso...noi siamo tutto e tutto è noi, tutto è connesso.
Un percorso di sedici foto che è teso a rivelare il legame e la "somiglianza" tra l'uomo e ciò che lo circonda.
Quello che mi interessa rappresentare è come rendere visibile la capacità dell'essere umano di affiatarsi serenamente con tutto quello che lo circonda.
La scelta di Joseph non è casuale. Eccentrico nella sua estetica e meravigliosamente gentile nei gesti; è stato la perfetta incarnazione del mio uomo simbolico, capace di percorre questo viaggio fotografico nel passaggio del sole dal giorno alla notte: un viaggio nella luce e nei colori dei tramonto.
La mia convinzione risiede nel fatto che: "solo un individuo che cerca di liberarsi dalle etichette della conformità (nelle diverse accezioni dei termini), è sulla buona strada nella ricerca del legame che abbiamo con tutto ciò che ci circonda".
Solo chi tenta di liberarsi dalle immagini di un mondo in cui la regola vigente è la sopraffazione del prossimo ...solo chi è su questo sentiero, sarà capace di armonizzarsi completamente con il contesto in cui si trova, che sia questo umano, facente parte della fauna e della flora o che siano oggetti inanimati.
Tornando alla scelta del tramonto di Roma... Quello di questa città, che è poi la città in cui sono nata; è il tramonto che in particolare mi è stato utile per rendere visivamente la mia idea grazie ai suoi caratterestici colori che si mescolano in quelle ore di passaggio tra luce e buio.
Roma in quel momento è la città eternamente capace di assorbire, vivere e ridare ai nostri occhi; delle tonalità che si muovono tra il giallo e il rosso; e queste, mescolandosi tra natura, uomo e cemento; tra foglie, dita e di intonaci; sono capaci di rendere alla vista tutte le superci (al tatto diverse), come fossero un'unica vita calda e avvolgente palpitante all'unisono.
La fusione dei colori del tramondo con tutto ciò che tocca...non è altro che l'universo che tocca la terra e la rende uguale a se stesso...noi siamo tutto e tutto è noi, tutto è connesso.
Camilla Alibrandi












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